Storia

 

Tra le ville del basso vicentino troviamo villa Trissino Rossi a Meledo, bene monumentale vincolato e patrimonio UNESCO: correva l’anno 1553 quando i fratelli Francesco e Ludovico Trissino, di nobile e ricca famiglia vicentina, danno incarico ad Andrea Palladio di progettare la villa sulla loro proprietà di Meledo.

Palladio redige un grandioso progetto descrivendo nei quattro libri il sito come “bellissimo nel mezzo di una spaziosa pianura” con sopra “un colle bagnato da un piacevole fiumicello” ed “accanto una assai frequente strada”.

Dell’originaria fabbrica palladiana mai completata a causa della morte di Ludovico Trissino, sono oggi visibili due importanti frammenti costituiti da una torre Colombara e l’inizio della barchessa lungo l’argine del fiumicello Brendola iniziata nel 1553 e terminata nel 1575, a fronte di un altro segmento di barchessa esistente quasi al centro dell’originario cortile maggiore eseguita nel tardo ‘500.

Del progetto originario che prevedeva la costruzione di due imponenti barchesse con colonne tuscaniche raccordate da esedre con colonne ioniche per terminare nella villa con sala centrale a quattro pronai accessibile da una grande gradinata, si è proceduto al restauro conservativo della esistente barchessa est e della torre Colombara.

Suggestivi e di interesse storico-archeologico gli ampi sotterranei restaurati con terre del ‘500 sia nelle pareti in sasso che nelle volte in mattoni di cotto.

Straordinario il recupero degli affreschi di Eliodoro Forbicini (pittore considerato da Giorgio Vasari “abilissimo nelle grottesche”) nella sala centrale della torre, raffiguranti animali, uccelli, fauni e figure fantastiche.

 

La sala è completata da un camino in marmo rosso Verona di particolare maestosità e da un oculo centrale per il passaggio dell’aria fresca dai sotterranei al piano nobile.

 

Interessantissima la scala a chiocciola che porta al sottotetto della torre composta da 56 gradini in pietra posizionati l’uno sull’altro senza legante, intervallati ai piani da 6 camerini.

 

Incantevole il giardino all’italiana con rose, siepi di bosso e aiola centrale che ripropone nelle linee rette e in quelle curvilinee il progetto palladiano.

Unica la porta per l’approdo delle barche lungo le mura in pietre e conci sul fiume Brendola.

Imponente da ultimo il portale in bugnato rustico sul muro meridionale, prima e unica porta d’accesso edificata rispetto alle tre originariamente previste.

 

VISITE

 

Visite guidate:

- Individuali € 10,00
- Per gruppi (min. 10 – max. 30 persone) € 8,00

Visite:

- Individuali € 6,00
- Per gruppi (min. 10 – max. 30 persone) € 5,00

Riduzioni per bambini (anni 7/13) € 3,00
Soci FAI – Soci TCI – Studenti (fino 25 anni) € 5,00
Gruppi di scuole € 2,00 a persona.

Gratuito per bambini (fino 6 anni) -  diversamente abili – accompagnatori gruppi – giornalisti

Villa Trissino family (comprende 2 adulti e fino a 3 bambini max. 16 anni) € 15,00

Aperti tutto l’anno, per prenotare la tua visita (tel.) +39 0444-820194